Print Your Boat · Manuale operativo, edizione 2026

Stampa 3D per la nautica, con metodo.

Cosa ha senso stampare a bordo e in cantiere, cosa no, e come decidere. Un libro che parte dalla barca, non dalla stampante, e un archivio online che tiene aggiornati i casi, i dati di prova e le norme.

88schede documentate, con QR verso l'archivio
22capitoli in quattro parti
3casi LFAM con dati pubblicati
1regola: nessun pezzo strutturale senza prova
Il punto di partenza

Un metodo prima di una tecnologia

La stampa 3D in ambito nautico funziona bene in alcuni casi e male in altri. Il libro serve a distinguerli. Parte dall'anatomia della barca, dai materiali e dai carichi, e solo dopo arriva alle macchine: la stampante da banco per il pezzo di bordo, la cella robotica per il guscio di grande formato.

Il criterio che attraversa tutto il testo è semplice da enunciare e impegnativo da applicare: più grave è la conseguenza di un cedimento, maggiore deve essere la qualità delle prove, e prima va coinvolto un professionista.

1
La barca Capitoli 1–7
Anatomia, sistemi, materiali, costruzione e refit.
2
Stampa piccola Capitoli 8–12
Macchine FDM, filamenti, rilievo, CAD, prova e installazione.
3
Stampa grande Capitoli 13–18
LFAM, pellet, robot, strutture ibride, cantiere e casi reali.
4
Decidere Capitoli 19–22
Matrice stampare/non stampare, norme, responsabilità, futuro.
Le schede

88 casi, scelti e documentati

Ogni scheda descrive un oggetto già progettato da qualcuno e messo alla prova a bordo: a cosa serve, quale materiale ha senso, quale livello di rischio comporta, chi ne è l'autore e con quale licenza. Il QR stampato nel libro porta alla pagina online, dove trovi il link al modello e, nel tempo, i dati di prova.

Le schede non sono un catalogo di cose da vendere. Sono esempi commentati per imparare a valutare un pezzo prima di stamparlo.

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Parte II · Grande formato

LFAM: la stessa logica, un'altra scala

La stampa di grande formato a pellet permette gusci, anime e plug che sarebbero antieconomici con uno stampo dedicato. Il libro ne descrive i limiti con la stessa cura dei vantaggi: portate, costi per chilo, gestione termica, cosa dicono i registri di classifica.

Tre casi hanno dati pubblicati e revisionati: un hard-top per RIB, un pannello strutturale confrontato con il sandwich tradizionale, un relining su scafo esistente. Nell'area riservata sono documentati passo per passo, con file e piani di laminazione.

Vedi i casi documentati
Pellet, non filamentoChilogrammi all'ora e polimeri tecnici, con caricamento vetro o carbonio.
Parete sottileGusci da 3–8 mm con nervature, da sovralaminare: è qui che il confronto con la vetroresina regge.
Ibrido, non sostitutivoStampa e composito insieme. Gli elementi strutturali primari restano al laminato certificabile.
Francesco Belvisi
L'autore

Francesco Belvisi

Yacht designer, fondatore e responsabile tecnologico di NUGAE, dove sviluppa e installa celle robotizzate di stampa di grande formato. Nato a Pantelleria, formato tra le lance pantesche e i maestri d'ascia. Ha un interesse diretto nella tecnologia di cui scrive, e lo dichiara alla prima pagina: per questo il libro tiene dentro anche i numeri che alla stampa 3D non convengono.

Dove trovare il libro
Aggiornamenti

Quello che cambia dopo la stampa del libro

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    Area riservata

    Per chi vuole andare oltre il libro

    Due livelli di accesso, pensati per chi stampa a bordo e per chi produce in cantiere: profili verificati, dati di prova, casi LFAM con file, e un canale diretto con l'autore. Nessun contenuto del libro è a pagamento: l'abbonamento riguarda ciò che viene prodotto e aggiornato dopo.

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